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Questo articolo riguarda una delle metafore più famose della comunicazione di impresa: “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”, perché misura l’impatto di un clamoroso autogol durante un evento di grande successo come il Salone Nautico di Genova nel 2026.

Il mancato invito sul palco della Sindaca Silvia Salis durante la cerimonia dell’inaugurazione ha generato un surplus di comunicazione valutato in almeno 1/3, ma certo non desiderato (vedi fig. 1) e un progressivo passaggio da sentiment positivo a sentiment negativo (vedi fig. 2). Altri effetti si sono avuti sulla conflittualità politica di cui non abbiamo certamente bisogno né in Liguria e né in Italia con echi che si sono diffusi anche all’estero.

Ogni volta che in Liguria (e forse anche in Italia se Silvia Salis farà carriera politica) ci sarà una inaugurazione, con tanto di fasce tricolori al collo, ci sarà qualcuno che penserà a questo episodio. Una situazione da cavalcare con professionalità per superare imbarazzi o anche per trarne vantaggio.

L’articolo di Sergio Di Paolo è stato pubblicato sul Secolo XIX il 6 ottobre, a margine della chiusura del Salone Nautico di Genova.

 

IL SALONE NAUTICO E “CASO SALIS”

Sergio Di Paolo

 

Nell’ultimo mese il Salone Nautico in tutto il mondo ha generato un volume di comunicazione di circa 15.000 clip (news, blog, articoli, servizi stampa e radio-TV digitalizzati, messaggi social) con un engagement straordinario di 744.000 persone (soggetti che hanno letto, condiviso o rilanciato i contenuti che altri hanno pubblicato), e numeri ancora più alti sui potenziali lettori passivi. La mole di informazioni e commenti che ha interessato il Nautico quest’anno si è sviluppata per il 94% in Italia e per il 6% all’estero, dove la notorietà del nostro salone è meno massificata e più di nicchia.

La maggior parte della comunicazione – in tutte le fonti – è avvenuta come sempre durante la settimana della manifestazione ed in particolare nei primi due giorni.

Il 1° ottobre il Salone Nautico ha toccato il record di 4.500 articoli news e messaggi e lo sgarbo istituzionale della mancata chiamata sul palco della Sindaca di Genova ha inciso per un terzo (1.500 clip). Il giorno dopo, venerdì 2 ottobre, il Salone ha realizzato 3.900 presenze in comunicazione e la Sindaca compare ancora 1.400 volte (più di un terzo). Se guardiamo all’intera manifestazione, che nelle sole sei giornate ha generato 13.000 clip, il “caso Silvia Salis” emerge in totale in 3.700 messaggi. E poteva andare peggio se non ci fosse stata cautela e fair play da parte dei protagonisti.

Inevitabile che il sentiment che si è riversato sul Salone abbia virato sul negativo (38,5 segno meno, 23,7% segno più) risentendo delle emozioni, esaltate in particolare dai social (60% circa del volume).

Se teniamo conto solo della comunicazione riguardante strettamente il “caso Salis”, la criticità in una settimana è arrivata al 60,1% contro il 4% di positività e il 35,9% di approccio “neutrale”. Questo vuol dire che il resto dell’immagine del Salone, con gli asset positivi che conosciamo, ha in parte arginato il danno.

L’incidente che si è verificato nella 66^ edizione resta a margine di un impegno organizzativo ed economico indiscutibile che coinvolge l’intera città, ma i numeri che abbiamo letto mettono in guardia: “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce” recita un vecchio proverbio.

 

Andamento della comunicazione sul Nautico nella settimana 1-6 ottobre 2026 (quantità)

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Evoluzione del sentiment sul Salone durante il giorno dell’inaugurazione

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